Banchetto In Viola

Frutta e verdura dal lilla al viola mettono di buon umore e regalano ai piatti sprazzi di colore dall’effetto antiossidante.

L’ultra violet è il colore della gamma Pantone dell’anno 2018 ed è molto amato nel mondo della moda – ma non solo. I toni dal porpora al lilla fino al blu-nero festeggiano la loro alta stagione anche nei campi, negli orti e nel piatto. Sono gli antociani a dare colore alle bacche mature, alle prugne, alle ciliegie o alle melanzane. Questi metaboliti secondari delle piante appartengono ai flavonoidi e sono coloranti. Proteggono le piante dai raggi UV del sole e attirano gli insetti. Agli antociani sono attribuiti possibili effetti positivi sulla salute. Pare che agiscano come antiossidanti, che riducano le infezioni e abbassino la pressione. Il colorante vegetale si trova soprattutto nella scorza ed è idrosolubile. Durante la cottura in acqua, le sostanze nutritive, così come la luminosità del colore vanno perse. Questo ci torna utile quando vogliamo usare questo colorante naturale per tingere in modo originale i nostri piatti. Voglia di un risotto viola? Basta cuocere insieme al riso un po’ di cicorino o di cavolo rosso. E che ne direste di creazioni sgargianti per i giorni caldi? Un po’ di barbabietole crude grattugiate sui ceci vi permettono di creare un hummus rosso intenso. Aggiungendo invece mirtilli frullati, il frozen yogurt acquista subito un delicato colore lilla.

Le bacche: mirtilli, bacche di aronia, ribes nero, bacche di acai, uva nera
Queste bacche contengono molti antiossidanti, come gli antociani e le vitamine C e E, che pare contribuiscano a rendere inoffensivi i radicali liberi dannosi per le cellule. Il campione tra i fornitori di vitamina C è il ribes nero, che vanta fino a 177 milligrammi per 100 grammi di bacche. Sia le bacche di aronia indigene sia quelle di acai dell’Amazzonia hanno un sapore acre-acidulo. Non vengono praticamente mai consumate crude, ma solo lavorate in succhi, frullate o essiccate. Nell’uva nera, oltre agli antociani, si trovano anche altre sostanze vegetali secondarie ad azione antiossidante, come la quercetina e il resveratrolo. Quest’ultimo viene utilizzato anche nella cosmesi. Le drupe e le polidrupe Prugne, susine, ciliegie, more Prugne, susine e ciliegie contengono minerali preziosi e fibre che possono facilitare la digestione. Grazie al fruttosio contenuto sono inoltre un’ottima fonte di energia. Soprattutto nelle prugne secche è concentrato molto fruttosio. La mora, che viene classificata botanicamente come polidrupa, si distingue invece per il suo alto contenuto di vitamina

Le drupe e le polidrupe: prugne, susine, ciliegie, more
Prugne, susine e ciliegie contengono minerali preziosi e fibre che possono facilitare la digestione. Grazie al fruttosio contenuto sono inoltre un’ottima fonte di energia. Soprattutto nelle prugne secche è concentrato molto fruttosio. La mora, che viene classificata botanicamente come polidrupa, si distingue invece per il suo alto contenuto di vitamina E.

Le verdure: barbabietole, melanzane, cavolo rosso, radicchio o cicorino rosso, igname viola noto anche come yam o ube, cavolfiore viola, patate e carote viola
Anche in queste varietà di colore viola si nascondono coloranti antiossidanti e vitamine. Le melanzane non dovrebbero venir mangiate crude, poiché le loro sostanze amare possono provocare nausea. Nel radicchio, invece, le sostanze amare facilitano la digestione. La carota scura è ricca di betacarotene. La barbabietola d’altro canto, oltre al calio e all’acido folico, contiene anche la betaina, un micronutriente che pare svolga un’azione protettiva sul cuore. Un forte effetto antiossidante viene attribuito anche ai glucosinolati. Questi metaboliti secondari delle piante sono presenti nei cavoli – quindi nel cavolo rosso e nel cavolfiore viola. Il cavolo rosso, il radicchio e le barbabietole, tra l’altro, ora non sono di stagione. Potremo goderne non appena l’estate sarà volta a termine.