Delle Svizzere Dal Cuore Bio

ATTUALITÀ Le mele Gala biologiche convincono grandi e piccini grazie alla loro dolcezza e croccantezza

Le Gala sono il risultato dell’incrocio tra le mele Kidd’s Orange Red e Golden Delicious. Furono sviluppate in Nuova Zelanda negli anni Trenta del secolo scorso dal coltivatore J.H. Kidd e giunsero in Europa negli anni Ottanta. Grazie alla loro capacità di adattamento, crescono bene sia con climi caldi che freddi, tanto da essere oggi una delle varietà più coltivate al mondo. Le mele Gala si contraddistinguono per il loro calibro medio, la sottile buccia di colore rosa-rosso, con striature che vanno dal giallo all’arancio a dipendenza del grado di maturità delle mele, e un’inconfondibile croccantezza. Dal punto di vista gustativo, invece, presentano un sapore marcatamente dolce e gradevolmente profumato, aspetto che le rende molto apprezzate anche dai consumatori più giovani. Infine, per quanto attiene ai valori nutrizionali, analogamente ad altre tipologie di mele, anche le Gala sono povere di calorie, contengono vitamine essenziali quali C, A e B, nonché la fibra alimentare nota come pectina, sostanza ritenuta efficace nel ridurre i livelli di colesterolo e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Le mele in Svizzera Gli svizzeri sono dei grandi consumatori di mele: pro-capite se ne consumano annualmente qualcosa come ca. 16 kg. Secondo l’Associazione Svizzera Frutta nel 2018 le varietà favorite dai consumatori indigeni sono le Gala, in assoluto le più coltivate con una produzione annua di oltre 40 mila tonnellate; le Golden Delicious (ca. 22 mila tonnellate) e Braeburn (ca. 16 mila tonnellate). I Cantoni con le maggiori superfici dedicate alla melicoltura sono quelli di Turgovia, Vallese e Vaud, i quali, insieme, producono annualmente oltre due terzi delle ca. 167 mila tonnellate totali di mele svizzere. Altre regioni importanti per la produzione di mele sono ancora San Gallo, Argovia, Zurigo, Lucerna e Berna. Coltivazione biologica Nell’ultimo decennio in Svizzera le aziende produttrici di mele che si sono convertite al biologico sono aumentate in modo progressivo. È utile sapere che non tutte le varietà di mele sono idonee a questo tipo di coltura che esclude qualsiasi utilizzo di sostanze chimiche di sintesi. Infatti solo le più resistenti e meno vulnerabili alle malattie e ai parassiti si prestano ad un’agricoltura a basso impatto ambientale. Le mele Gala sono una di queste, giacché sono apprezzate dai coltivatori per la loro resistenza e le qualità organolettiche. Nella coltivazione biologica si punta sulla forza della natura: le malattie vegetali e i parassiti vengono in primis combattuti con una scelta ottimale del terreno e selezionando delle piante robuste. In caso di bisogno, i meleti vengono trattati con prodotti minerali e vegetali, per esempio utilizzando prodotti a base di argilla contro la ticchiolatura. Infine, come concimi organici, si preferisce l’utilizzo di letame e compost.