Le prugne svizzere

Attualità Belle, buone e sane: è tempo di gustare questi amati frutti di produzione indigena

Siamo nella piena stagione delle prugne svizzere. Quest’anno, grazie ad un clima particolarmente favorevole, si potranno gustare questi deliziosi frutti a nocciolo almeno fino a inizio del mese di ottobre. Per il 2019 si prevede una produzione di ca. 3650 tonnellate di prugne, vale a dire il dodici percento in più rispetto alla media degli ultimi cinque anni (fonte Associazione Svizzera Frutta). La maggior parte della produzione svizzera si concentra nella regione di Basilea, mentre la varietà più diffusa e apprezzata è la Fellenberg. Altre tipologie coltivate in Svizzera sono Tegera, Cacaks Schöne e Top Hit. Grazie al loro delicato e rinfrescante sapore dolce, leggermente amarognolo, questi frutti gustati al naturale rappresentano uno spuntino sano e energetico in ogni momento della giornata, ma sono ideali anche per la preparazione di dessert, torte, salse, confetture oppure si prestano bene per essere accostati a piatti a base di carne. Una volta acquistate, le prugne si conservano bene per alcuni giorni in frigorifero, preferibilmente in un sacchetto di plastica per evitare che perdano troppa acqua. Anche la patina bianca presente sulla buccia è una sorta di protezione contro l’essicazione, pertanto è importante lavare le prugne solo poco prima del consumo. Le prugne contengono importanti sali minerali e oligoelementi come magnesio, potassio e zinco, ma anche vitamine C, E, A e vitamine del gruppo B.