Per buone forchette

Attualità Concedetevi il tempo per preparare un grande classico della tradizione: l’ossobuco di vitello

La carne di vitello è rinomata per la sua tenerezza e intensità di gusto. Inoltre, rispetto ad altre carni, è più facile da digerire e contiene meno colesterolo. Uno dei tagli maggiormente apprezzati per la sua sapidità è senz’altro l’ossobuco. È ottenuto dal muscolo posteriore o anteriore dell’animale, idealmente dalla parte centrale, dove l’osso è più ricco di midollo e il rapporto tra carne e tessuto connettivo è ben proporzionato. L’ossobuco alla milanese, accompagnato con un risotto allo zafferano, è un piatto storico della cucina lombarda. Per 4 persone servono quattro bei ossibuchi di vitello da 300-400 g l’uno. In un tegame con un po’ d’olio far soffriggere una cipolla tritata fino a quando è ben colorita. Infarinare gli ossibuchi, metterli nel tegame insieme alla cipolla, e rosolarli da entrambi i lati fino a quando si forma una bella crosticina in superficie. Bagnare con 1 dl di vino bianco secco e lasciarlo sfumare. Salare, pepare e aggiungere 1 dl di brodo. Abbassare il fuoco, coprire e proseguire la cottura per ca. 1 ora e ½, avendo premura di girare la carne di tanto in tanto. A fine cottura aggiungere sugli ossibuchi un’aromatica gremolata, condimento composto da un trito di aglio, prezzemolo e scorza di limone grattugiata finemente. Servire con un fumante risotto giallo.