Tutto Ha Più Gusto Con Il Formentino Bio Nostrano

Attualità. Il formentino è più apprezzato se coltivato in modo rispettoso dell’ambiente, senza fertilizzanti chimici né fitofarmaci. Come quello dell’Orticola Locarnini di Sementina.

Floriano Locarnini, orticoltore bio, Sementina
«Il nostro formentino biologico viene raccolto al mattino e fornito già nel pomeriggio alla Migros. La sua coltivazione richiede di rado dei trattamenti, in quanto si tratta di un’insalata piuttosto forte e resistente. Il principale “nemico” che potrebbe intaccare e danneggiare le piantine si chiama oidio, conosciuto anche con il nome di mal bianco, una specie di fungo. In caso di bisogno contro il mal bianco utilizziamo degli efficaci trattamenti rigorosamente naturali a base di bicarbonato di sodio oppure una soluzione a base di finocchio. Coltiviamo il formentino da settembre a maggio, sotto serra, in un terreno neutro e ricco di humus. Mi piace mangiare questa insalata dal gusto delicato con l’aggiunta di qualche gheriglio di noce, dei dadini di pancetta croccanti saltati brevemente in padella e dei pezzetti di uova sode».

Formentino che delizia!
Quello che da noi è conosciuto come formentino, nella vicina penisola è chiamato più comunemente valeriana, valerianella, soncino o songino. Un tempo si riteneva fosse una malerba, in quanto in inverno cresceva tra i campi di cereali. È l’unica insalata che cresce anche con condizioni climatiche avverse, come gelo oppure giornate invernali con poca luce. È un tipico ortaggio della stagione fredda di cui si mangiano le foglie unite a rosetta, anche se negli ultimi anni è sempre più coltivato e consumato anche durante l’estate. Oltre a essere apprezzato per il suo sapore delicatamente nocciolato, il formentino contiene anche importanti sostanze salutari come potassio, ferro e vitamine A, C, E e B9. Inoltre, ha pochissime calorie, meno di 25 kcal ogni 100 grammi di prodotto commestibile. Grazie al suo tipico aroma, si accosta molto bene a olio di noci, uova, funghi, formaggio stagionato, selvaggina, carni affumicate, come pure a agrumi quali pompelmi e arance. È ottimo anche per la preparazione del pesto oppure saltato appena in padella in poco olio. Una volta acquistato deve essere maneggiato con delicatezza e consumato entro breve tempo in quanto è un’insalata sensibile al caldo. Lavare con cura prima del consumo perché tra le foglie potrebbe nascondersi della terra. Per evitare di rovinare le foglioline del formentino, è meglio non lavarlo direttamente sotto l’acqua corrente, ma immergerlo in una bacinella con dell’acqua molto fredda. Sgocciolarlo bene, asciugarlo con un canovaccio pulito o della carta da cucina. Conservarlo in frigorifero in una scatola chiusa e consumarlo al massimo entro due giorni.