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Albicocche: il frutto simbolo del Vallese

I dolci frutti a nocciolo del cantone confinante sono nella loro piena stagione. Tanto vale farne una scorpacciata. Inoltre questa settimana alla Migros le albicocche bio vallesane sono in offerta speciale.

Quest’anno il raccolto di albicocche del Vallese è stato abbondante. Secondo l’associazione vallesana di categoria si prevede una produzione di qualcosa come 9000 tonnellate. Grazie al clima favorevole di questa primavera, si è potuto contare su una raccolta precoce. Inoltre, a livello di qualità e gusto i frutti risultano essere eccellenti. I frutteti dedicati alla produzione di albicocche si estendono su una superficie di ca. 700 ettari, in modo particolare nelle regioni situate nella valle del Rodano, da Sierre a Vernayaz. Il 96% della produzione svizzera di albicocche proviene dal Vallese. Sono oltre 50 le varietà di albicocche coltivate in Vallese, ciò che permette di garantire un lungo periodo di raccolta, da giugno fino a settembre, come pure di offrire ai consumatori un’interessante molteplicità di sapori. Le albicocche sono particolarmente amate dagli svizzeri, che ne consumano annualmente ca. 2 kg a testa. I frutti provenienti dal Vallese sono facilmente riconoscibili grazie allo specifico logo impresso sulla confezione, al bel colore arancione, alla buccia delicata e vellutata e al diametro del prodotto, che deve essere di almeno 40 mm, rispettivamente 45 mm per le varietà più grosse. Inoltre, si caratterizzano per il loro sapore zuccherino e profumato: conformemente al marchio il tenore di zucchero deve essere di almeno 11° Brix. Acquistando le albicocche vallesane, i consumatori contribuiscono altresì in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO2, grazie ai tragitti ridotti tra frutteti, magazzini e punti di vendita. A tal riguardo si stima un’impronta ecologica di 2/3 inferiore rispetto ai frutti proveniente dall’estero. Le albicocche si consumano da sole e sono parte integrante di molte ricette dolci e salate, dai dessert alle torte, dalle confetture ai nettari, dai sorbetti alle insalate fino a piatti a base di carne, in modo particolare di agnello, maiale e pollo. Naturalmente una delle specialità più conosciute è l’Abricotine AOP, l’acquavite di albicocche vallesana a denominazione di origine protetta, una bevanda molto apprezzata a fine pasto da sola o in aggiunta al gelato.

Alcune curiosità
Oltre a importanti vitamine e sali minerali, le albicocche contengono anche antiossidanti che favoriscono un bel incarnato, a tal proposito esistono numerosi cosmetici a base di estratti del frutto che nutrono, idratano e rigenerano la pelle. La pianta dell’albicocco è originaria della Cina ed è stata probabilmente introdotta da noi attraverso i Romani. Le albicocche oggigiorno sono principalmente coltivate nella Turchia orientale, regione famosa per la produzione di albicocche essiccate. L’albero di albicocco può raggiungere un’altezza di sei metri. L’albicocca appartiene alla famiglia botanica delle rosacee.