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Verdi o bianchi?

Attualità: La primavera è anche sinonimo di asparagi. Indipendentemente dal loro colore, sono tutti deliziosi, versatili e benefici per la salute. Ecco le principali differenze tra i due ortaggi

img sett15 Asparagi verdi Bio Asparagi bianchi

Asparagi verdi

Veri campioni di crescita, gli asparagi verdi crescono in piena terra e necessitano di molta luce e sole per svilupparsi al meglio. In presenza di condizioni ideali di soleggiamento, possono addirittura crescere fino a 7 cm al giorno. Crescendo all’aperto, sono più resistenti degli asparagi bianchi. Gli asparagi verdi più fini possono essere consumati interamente con la loro buccia, mentre quelli più spessi andrebbero pelati nella parte inferiore del turione. La stagione degli asparagi verdi coincide con quella dei cugini bianchi, che va da marzo a giugno. Inoltre, cuociono più velocemente di quelli bianchi e hanno un sapore più marcato. Gli ortaggi teneri possono essere consumati anche crudi, per esempio in insalata. Sono ottimi grigliati, bolliti, saltati in padella, oppure per arricchire piatti di pasta, risotti e pizza.

Asparagi bianchi

Coltivati sottoterra, gli asparagi bianchi non subiscono la fotosintesi e pertanto non si colorano di verde. Hanno un sapore leggermente amarognolo, ma sono considerati più delicati dei verdi. La buccia è generalmente dura e fibrosa, di conseguenza è consigliabile pelarli prima della cottura. Non sono particolarmente indicati per il consumo crudo. Per mantenere il loro colore bianco puro, aggiungere qualche goccia di succo di limone all’acqua di cottura. All’acquisto gli asparagi freschi devono avere le punte ben chiuse e scricchiolare l’uno contro l’altro. Si conservano meglio se avvolti in un panno umido e tenuti in frigorifero. Sono perfetti per piatti delicati e primaverili, lessati, al vapore, gratinati al forno oppure accompagnati da salsa olandese, un grande classico della cucina elegante.