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Rosse tentazioni dal Ticino

Attualità: Sono tornate le fragole nostrane, delle prelibatezze prodotte sul Piano di Magadino nel rispetto dell’ambiente. Alcuni fatti su questo prodotto locale e sulle fragole in generale

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Freschezza regionale

Ecco arrivate le prime fragole fresche ticinesi, disponibili nei reparti frutta e verdura di Migros Ticino nella migliore qualità, direttamente dalle piantagioni dell’azienda gestita dalla giovane frutticoltrice Sevenja Krauss di S. Antonino. Queste fragole nostrane non sono solo un piacere per il palato, ma anche per gli occhi e per l’olfatto, grazie alle loro sfumature di rosso intenso e al profumo che invitano subito all’assaggio.

Essendo la via che conduce al consumatore particolarmente breve, le varietà coltivate privilegiano l’intensità aromatica piuttosto che la resistenza al trasporto, raggiungendo la loro piena maturazione sulla pianta. «Le nostre fragole si caratterizzano per le loro eccellenti caratteristiche organolettiche, in modo da offrire ai consumatori un prodotto di elevata qualità. I frutti vengono coltivati con metodi particolarmente rispettosi dell’ambiente, sia in pieno campo che sotto tunnel, e sono raccolti a mano al giusto grado di maturazione, per garantire la massima freschezza durante tutta la stagione, che va da maggio a settembre», spiega Sevenja Krauss.

 

Non solo buone

Le fragole non sono solo un’irresistibile prelibatezza, ma fanno bene anche alla salute. Sono ideali per chi bada alla linea poiché contengono solo 30-35 calorie per 100 grammi di prodotto fresco, sono ricche di vitamine, minerali e fibre che favoriscono il nostro benessere generale.

 

Per ogni gusto e occasione

Possiamo tranquillamente affermare le fragole si prestano per mille e una ricetta. Da sole al naturale, con o senza panna, sottoforma di torta con fondo di biscotto o pasta frolla, crema alla vaniglia e ovviamente tante fragole; condite con un po’ di succo di limone e zucchero, con yogurt, gelato, kefir, aceto balsamico, rabarbaro, per la preparazione di confetture, frullati, gelatine, sciroppi, gelati… non c’è limite alla fantasia in cucina.

 

Un po’ di storia

Le fragoline di bosco venivano già raccolte in epoca romana e costituivano un alimento non molto considerato, al massimo utilizzato come cibo di fortuna. La svolta ebbe luogo dopo la scoperta dell’America, quando in Europa giunsero le fragole della Virginia che, grazie al lavoro di incrocio con varietà locali svolto dai botanici dell’epoca, diedero origine alle fragole coltivate che conosciamo, oggi disponibili in numerose cultivar. A quei tempi le fragole erano consumate esclusivamente dalle fasce più abbienti, ma presto si diffusero anche fra il resto della popolazione grazie dell’aumento della produttività.

 

Dalla Svizzera con gusto

Anche a livello nazionale è iniziata la stagione delle fragole. Secondo l’Associazione Svizzera Frutta, quest’anno si prevede un buon raccolto e di ottima qualità, stimato sulle 7500 tonnellate. Le fasi di freddo sono state superate grazie a misure di protezione adeguate contro le intemperie. Nel 2026 le superficie coltivate sono aumentate del due percento. La maggior parte delle fragole svizzere proviene dalle regioni Turgovia/Sciaffusa, Berna e Zurigo.

Consigli d’acquisto e consumo

Al momento dell’acquisto Le fragole dovrebbero essere sode, non eccessivamente mature o umide. Il colore dei frutti deve essere rosso vivo con le foglioline di un verde brillante.
Una volta a casa, si conservano per qualche giorno in frigorifero. Toglierle da quest’ultimo almeno mezz’ora prima del consumo, in modo che possano sviluppare il loro massimo aroma. Lavare le fragole solo poco prima del consumo, sotto l’acqua corrente, quindi togliere il peduncolo.