Incontro con lo scrittore
Attualità: Sabato 18 aprile 2026, dalle 13.00 alle 17.00, lo scrittore e fotografo locarnese d’adozione Alessio Pizzicannella sarà ospite del reparto libri del Centro S. Antonino, dove presenterà il suo appassionante romanzo corale «E lui sarà Levon» Lo abbiamo intervistato

Chi è Alessio Pizzicannella?
Nasco come fotografo per poi avvicinarmi al cinema, dove la scrittura diventa progressivamente centrale: prima quella cinematografica, poi anche quella letteraria. Ormai mi ritrovo a passare da un linguaggio all’altro senza neanche farci più caso; alla fine penso di proporre un mio sguardo sulle cose, a prescindere dai mezzi che utilizzo.
Cosa l’ha ispirata a scrivere «E lui sarà Levon» e di cosa parla?
In parte nasce dalla mia esperienza diretta dietro le quinte del mondo dello spettacolo, dove ho potuto osservare da vicino la distanza tra persona e immagine, tra ciò che viene mostrato e ciò che resta nascosto. Mi interessava osservare come immagine, narrazione e potere si intreccino fino a diventare indistinguibili, e come spesso deleghiamo ad altri – leader, figure carismatiche, sistemi – la nostra ricerca di senso. «E lui sarà Levon» è un romanzo corale ambientato a Los Angeles, sullo sfondo di incendi, tensioni sociali, dipendenze diffuse e mondo dello spettacolo. Le storie di più personaggi si incrociano tra fede, bisogno di appartenenza e tentativi di sopravvivenza in un contesto instabile, dove tutto – dalla spiritualità alla politica fino all’identità personale – rischia di diventare qualcosa da costruire, mettere in scena e vendere.
Ha pubblicato altri libri?
Sì, nel 2021 ho pubblicato «Rito di passaggio» con Baldini+Castoldi.
Qual è il suo legame con il Ticino e cosa apprezza del nostro Paese?
Vivo e lavoro in Svizzera dal 2012. Il Ticino è il luogo in cui porto avanti gran parte del mio lavoro. Quello che apprezzo è la possibilità concreta di sviluppare progetti in modo strutturato, con interlocutori solidi, mantenendo allo stesso tempo una forte libertà autoriale.
Ha altri progetti in cantiere?
Sto lavorando al montaggio di CCABBÀSC, un documentario girato a Napoli. Parallelamente sto sviluppando il lungometraggio tratto dal mio primo romanzo e portando avanti progetti editoriali e cinematografici che sono in fasi più embrionali. Nel frattempo, sto cercando di capire come sviluppare e proporre questi progetti in modo più aderente al presente, senza restare troppo legato a modelli ormai superati.


